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mercoledì 6 maggio 2009

Piccole ricette per una dolcissima Festa della Mamma!

È da poco iniziato il mese di Maggio e, a breve, arriverà il momento di festeggiare una delle feste più dolci dell’anno: la Festa della Mamma!
Per celebrare la persona più importante del mondo, che ci è sempre accanto in ogni momento, vorremmo suggerirvi delle semplicissime ricette da preparare insieme a tutta la famiglia.
Se, infatti, avete nostalgia di quei tempi in cui, da bambine, preparavate i biscotti con la vostra mamma sporcandovi tutte di farina, allora questa trovata farà per voi!

I vostri piccoli potranno aiutarvi nella preparazione di questi semplicissimi dolcetti, aiutati anche dal papà che li potrà assistere in cucina.
I bambini saranno entusiasti di trasformarsi per un giorno in piccoli cuochi e in quanto ad immaginazione saranno bravissimi ad usarla grazie anche agli innumerevoli lavoretti che svolgono a scuola insieme alle loro insegnanti e ai loro compagni di classe, quindi potranno creare moltissime forme e figure a loro piacimento.

Ecco le nostre ricette!

Biscotti multicolori

Ingredienti:
- 100 g di mascarpone
- 100 g di zucchero
- 150 g di biscotti secchi
- 50 g di cacao
- un tuorlo d’uovo (il rosso)
- confettini colorati

Preparazione:
1. In una ciotola mescolate bene il mascarpone, lo zucchero e il tuorlo d’uovo
2. Sbriciolate i biscotti e aggiungeteli all’impasto con il cacao, poco per volta, continuando a mescolare fino a rendere l’impasto uniforme
3. Formate tante palline e rotolatele sui confettini colorati
4. Lasciate le palline così preparate in frigorifero per un paio d’ore e poi… serviteli in tavola!

Crea il suo nome!

Ingredienti:
- 200 g di farina 00
- 25 g di farina gialla
- 50 g di burro fuso
- 50 g di zucchero
- 1 uovo
- 1 bustina di lievito per dolci

Per la glassa
- 50 g di zucchero a velo
- acqua
- succo di limone

Preparazione:
1. Versate in una terrina le farine e mescolatele con il burro fuso.
2. A parte, sbattete energicamente l'uovo con lo zucchero e successivamente amalgamateli all'impasto.
3. Mettete l'impasto su una spianatoia e impastate con le mani fino ad ottenere una palla di pasta liscia e omogenea.
4. Staccate tanti pezzi di pasta quante sono le lettere che compongono il nome della vostra mamma e stirateli con le mani in modo da formare dei bastoncini, con le quali creerete le lettere del nome.
5. Ricoprite con carta da forno una teglia e su questa disponete i biscotti. Cuoceteli in forno preriscaldato per 20 minuti.
6. Se volete aggiungere la glassa, preparatela mescolando in una terrina lo zucchero a velo con poca acqua e un po' di succo di limone.
7. Infine, ricoprite i biscotti con la glassa e sistemateli in un vassoio formando il nome della mamma.

Cuori dolci

Ingredienti:
- pasta frolla
- zucchero a velo
- 2 cucchiai di liquore strega
- 1/4 di lievito pan degli angeli

Preparazione:
1. impastate la pasta frolla con l’aggiunta del liquore strega e il lievito
2. con degli stampini formate tanti piccoli cuori
3. mettete i cuoricini su una teglia ricoperta da carta forno e cuoceteli in forno preriscaldato a 180 gradi fino a quando non saranno dorati
4. trasferiteli su un vassoio, spolverizzateli con lo zucchero vanigliato e regalateli alla mamma con tanto amore!


Buon appetito e… auguri di cuore a tutte le mamme del mondo!

martedì 14 aprile 2009

Svezzamento: come e quando iniziare?


Lo svezzamento è uno dei momenti più importanti nella crescita del bambino.
Questo è un momento di doppio passaggio che comporta uno sviluppo complessivo per il bambino.
Si tratta di uno sviluppo fisico, costituito dalla comparsa, accanto al latte, di altri alimenti, altri sapori, altri odori e dall’utilizzo dell’apparato digerente in maniera più complessa,affiancato a uno sviluppo e a un momento di crescita psicologica.
Il bambino che riceveva fino a quel momento nutrimento solo dalla mamma, con un contatto fisico molto forte, ora lo recepisce anche da altri agenti (questo aspetto, a volte, accompagna anche un piccolo trauma per molte mamme, impaurite da questo distacco che è del tutto naturale e non mina minimamente il rapporto con i propri figli).

Per l’inizio dello svezzamento non vi sono date e scadenze, ma dopo il 4° mese di vita, quando gli enzimi gastrointestinali (sostanze che permettono la digestione dei cibi) sono in grado di assimilare i nuovi alimenti, e non oltre il 6° mese, quando solo il latte non è più in grado di coprire il fabbisogno calorico, di ferro, rame e di altri minerali, si può intraprendere questa piccola grande avventura per mamma e bambino.

Oltre ai dubbi legati al momento più o meno adatto per iniziare lo svezzamento, è molto importante per una mamma , capire come procedere.
Sarà bene tenere in considerazione, prima di tutto, una regola fondamentale: non procedere mai per tappe rigide, non forzare troppo e non preoccuparsi degli “sgarri” alla tabella di marcia.
Il bambino proprio in questa fase comincia ad autoregolarsi, a conoscere sapori e consistenze e, di conseguenza, anche a scegliere; comincia, e continuerà sempre più, a provare voglia di mangiare determinati alimenti rispetto ad altri, man mano che li conoscerà, avrà predilezione per alcuni gusti e maggiori difficoltà con altri.

L’OMS consiglia uno svezzamento completo lungo, ovvero di affiancare comunque il latte fino ai 24 mesi, ma nei paesi industrializzati questo non avviene quasi mai.

All'inizio si dovrà procedere con l’introduzione, una sola volta al giorno, di frutta e della "prima pappa" ovvero il brodo vegetale.
In questo periodo è possibile introdurre un alimento nuovo ogni 5 giorni, esempio bieta, zucchina, zucca, fagiolini freschi (pochi), la scarola, il finocchio e tutte le verdure di facile digestione, da aggiungere alla preparazione del brodo vegetale.

Questa cadenza permetterà di non traumatizzare il piccolo, abituarlo e soprattutto constatare possibili allergie o intolleranze alimentari.

Per la preparazione del brodo vegetale :

Bollire patate, carote e zucchine (100 gr patate, 100 carote, 100 zucchine in un litro d’acqua, rimarranno circa 200 ml di brodo), non aggiungere mai sale.

Dal brodino si passerà, dopo poco più di un mese, alla "seconda pappa" (ovvero due nell'arco della giornata) aggiungendo crema di riso (circa 3 cucchiai) e a giorni alternati liofilizzato di carne.

Ingredienti: brodo vegetale
Crema di riso (circa 3 cucchiai colmi)
Liofilizzato di carne (mezza bustina). Dovranno essere introdotti quelli di carne bianca dopo 2-3 settimane, prima agnello e coniglio, per arrivare dopo i sette mesi al pollo, tacchino e prosciutto cotto.

Per il pesce è bene iniziare con quello di acqua dolce, come la trota che provocano solitamente meno allergie e poi passare a sogliola, spigola, merluzzo.
È invece meglio aspettare il primo anno per introdurre l’uovo, sempre ben cotto.


Quelli che abbiamo voluto proporvi sono dei piccoli accorgimenti generale, dieta, tempi e modalità di svezzamento personalizzati dipendono molto da ogni singolo bambino e vanno studiati e affrontati con l’aiuto del proprio pediatra.

Lo svezzamento è davvero una grande avventura, formativa in senso fisico e psicologico, per questo mamme e papà dovrebbero viverlo con serenità, sfruttando al massimo le occasioni per spronare il proprio piccolo, ma anche cercando di capirne segnali e gusti che man mano si faranno sempre più definiti.


Per aiutare i giovani genitori in questa che sembra un’impresa, oltre a tanta pazienza, esistono anche alcuni utili “aiutanti”, per rendere ogni momento leggero e divertente, dai tantissimi tipi di seggiolone coloratissimi e adatti anche per il riposino post- pappa, a cucchiai per la pappa sonori o i bavaglini con maniche, a prova dei bambini più vivaci!

martedì 31 marzo 2009

Amniocentesi: le 5 domande fondamentali


Dopo la gioia e l’emozione della notizia della gravidanza, la prima preoccupazione dei genitori è quella di sapere se il loro bambino sarà sano.

L’amniocentesi è una di quelle indagini parentali invasive che indagano la struttura del DNA per individuare eventuali disfunzioni che pregiudicheranno poi la vita del bambino.

Cosa?
Prima di effettuare l’esame vero e proprio la paziente sarà sottoposta a una ecografia per rivelare età del feto e quantità di liquido amniotico (le cosiddette “acque” che circondano il feto durante la gravidanza), dopodichè verranno prelevati circa 20 ml di liquido tramite una puntura nell’addome della mamma.

Solitamente non viene somministrata anestesia e la mamma può tornare a casa immediatamente, anche se i medici consigliano un periodo di 24-48 ore di controllo della temperatura corporea.
I rischi maggiori sono legati a una possibile infezione del liquido amniotico, una sua eccessiva perdita o, nei casi più gravi all’aborto (le percentuali sono comunque bassissime, l’amnioocentesi determina un aborto in un caso su 100-200).

Quando?

Secondo il periodo di gravidanza in cui viene effettuato si distinguono amniocentesi precoce (tra la 16° e la 18° settimana) o tardiva (dopo la 20° settimana).

Dove?
Il prelievo del liquido amniotico è un intervento invasivo e molto delicato, per questo manualità ed esperienza sono determinanti e da tenere in grande considerazione.
Dopo un serio consulto con il proprio medico curante, è importante cercare una struttura specializzata , pubblica o privata, per non incorrere in pericolosi inconvenienti.

Perché?
L'esame viene proposto per indagare eventuali anomalie cromosomiche a quelle pazienti che:

hanno superato i 35 anni (38 anni in Francia), soprattutto per i rischi collegati alla Trisomia 21 (sindrome di down). • hanno visto aumentare lo spessore della translucenza nucale • hanno individuato difetti fetali strutturali attraverso l’ecografia • hanno avuto già figli affetti da anomalia cromosomica • hanno genitori portatori di alterazioni cromosomiche • hanno contratto malattie infettive (citomegalovirus, parvovirus B19...) • hanno registrato infiammazioni dell’utero

Nell’amniocentesi i parametri considerati sono legati ai livelli di:
creatinina: riflette lo sviluppo e funzionalità del rene;
bilirubina: per segnalare anemie o incompatibilità di gruppi sanguinei;
lecitina/sfingomielina: questo rapporto indica lo sviluppo corretto dei polmoni e, soprattutto in caso di parti precoci, la capacità del bambino di poter respirare autonomamente.
• alcuni ormoni steroidei: a seconda del tipo di ormone si può valutare lo stato complessivo di sviluppo di feto o placenta.

Infine come già detto viene eseguito l’esame delle cellule sospese nel per indagini citogenetiche sulla struttura del DNA o per rilevare eventuali anomalie metaboliche ereditarie.

Chi?
L’invasività e i rischi, benché minimi, legati all’amniocentesi, lo rendono un esame fuori dalla routine, a differenza dell’ecografia, ma che deve essere preso in considerazione in base alle condizioni della madre.


Il rapporto medico-paziente è, come sempre, fondamentale.
Il medico dovrà, prima di tutto, informare correttamente la paziente su l’opportunità o meno di svolgere l’esame, illustrandone le modalità d’esecuzione, i rischi e i benefici, sia in generale, considerando le statistiche, sia, e soprattutto, valutando il caso specifico della singola paziente.
Dovrà poi aiutarla a superare alcuni luoghi comuni, come quelli legati all’età o ai rischi.

Dopo i 35 anni l’amniocentesi non è, comunque, obbligatoria e quelle legate alle percentuali di rischio, non valutabili in assoluto, ma solo caso per caso.

Sarà dunque ciascun medico in rapporto a ciascuna paziente a valutare come e dove effettuare l’esame, assicurando la massima assistenza prima e dopo l’esame stesso e indirizzando, laddove possibile, la paziente vero la struttura più idonea e sicura.

venerdì 20 marzo 2009

Vogliamo ancora le fiabe!


Un classico, come l’emozionante storia dei fratellini HÄNSEL E GRETEL e della loro avventura nel bosco e nella casetta di marzapane, oppure scoprire i mille insegnamenti sempre validi per tutti di una favola fantastica ed emozionante come Pinocchio e il suo paese dei balocchi.

A volte la tecnologia, il susseguirsi di giocattoli sempre più moderni, stimolanti e coloratissimi, pensati per i bambini di tutte le età, fanno perdere di vista le classiche storie, da raccontare, magari prima di andare a letto.

Le fiabe accendono la fantasia, propongono scenari sognanti in cui il bambino può vivere la storia e inventarne mille altre.

Così Bimbomarket in collaborazione con Sfera editore, ha deciso di proporre nel suo catalogo online tanti libri per ritrovare quel gusto di coccolare il proprio bimbo con mille favole fantastiche.

Per i più piccoli ci sono i “cucciolibri” tutti da afferrare e accarezzare mentre la mamma racconta le figure dei piccoli animali, oppure i libri e cd dei “bimbi in fiaba” mentre per i più grandi ci sono “i miei amici animali” per scoprire la natura che li circonda o i divertentissimi “cantalibri” per giocare e cantare tutte le canzoni per bambini.

Tra mille suoni, colori, giocattoli “iper”, riscoprire la magia delle fiabe può regalare ai bambini e ai loro genitori un’emozione tutta nuova.

Tra i libri di Sfera editore in vendita su Bimbomarket, ci sono anche gli utilissimi volumi della “Grande enciclopedia del bambino” per capire meglio e interpretare i piccoli segnali e comportamenti del nostro bambino, il cofanetto “le ricette per il mio bambino” contenente le migliori ricette suddivise per fasce d’età del bambino, dallo svezzamento fino ai 6 anni, ma comunque adatte a tutta la famiglia e quelli per prepararsi alla grande avventura della gravidanza, del parto e dei primi mesi.

mercoledì 11 marzo 2009

Insonnia del bambino: perché il mio bambino non riesce ad addormentarsi?

Il bambino, nei primi mesi di vita, ha una percezione del sonno-veglia decisamente diversa rispetto a quella dell’adulto, in quanto non conosce ancora la differenza fra il giorno e la notte.
Il suo ritmo, infatti, è indipendente dall’ambiente ma è regolato dalle sue esigenze primarie come la fame e la sete. Di conseguenza, per i primi mesi, la mamma dovrà cercare di adattare i propri ritmi a quelli del piccolo.
Solamente più avanti, verso il quinto mese, il bambino inizierà ad adattarsi progressivamente ai ritmi esterni e a regolari abitudini che lo aiuteranno a concentrare il sonno nelle ore notturne.

Durante l’infanzia, però, può accadere che il neonato presenti difficoltà ad addormentarsi oppure abbia continui risvegli notturni. Questo accade perché nel lattante il sonno è un processo in evoluzione, perciò è molto facile che durante i primi mesi venga colpito da insonnia.

L’insonnia è un fenomeno molto diffuso fra i neonati. Generalmente si manifesta con l’incapacità del bambino ad addormentarsi o riaddormentarsi in maniera autonoma. La maggior parte dei problemi legati all’insonnia sono transitori e tendono a risolversi spontaneamente con il passare del tempo.
In questa situazione, cercate di non lasciarvi prendere dal panico o dall’angoscia e provate a comprendere le cause che portano il neonato a svegliarsi durante la notte, ma soprattutto sarà vostro compito rassicurarlo con comportamenti ed atteggiamenti che non lo facciano ulteriormente agitare.

Come si manifesta?

L’insonnia del neonato viene diagnosticata quando compare per almeno tre notti a settimana uno dei seguenti sintomi:

- difficoltà ad addormentarsi per un tempo indicativamente maggiore di 45 minuti
- risvegli multipli con oltre 30 minuti necessari per riaddormentarsi
- risvegli precoci

Esistono due tipi di insonnia: quella agitata e quella calma.
Nel primo caso il piccolo non riesce a stare fermo e si muove costantemente, mentre nel secondo caso è praticamente immobile con gli occhi aperti. Proprio quest’ultima tipologia è anche quella più grave, in quanto può nascondere una probabile malattia a livello psichico.

Quali possono essere le cause?

Durante il primo anno di età, non esiste un’unica causa da attribuire a questo disturbo, infatti possono essere molteplici, da fattori genetici a problemi di relazione bambino-genitori, da cause organiche a problemi psicosociali. Vediamo nel dettaglio le varie ipotesi:

- il neonato ha assunto cibo e bevande in quantità eccessive durante la notte: di conseguenza l’addormentamento iniziale e successivo ai risvegli notturni avviene solamente in associazione con eccessiva quantità di liquidi o di alimenti.

- piccole coliche durante i primi mesi di vita: l’insorgenza delle coliche potrebbe portare ad una disfunzione dei processi di maturazione del ritmo sonno-veglia; inoltre, nel periodo subito dopo la colica, si potrebbe instaurare un disturbo del sonno caratterizzato da risvegli multipli nel corso della notte oppure con riduzione della durata totale del sonno. Questo avviene in quanto questi bambini durante i primi mesi, sono facilmente irritabili e sensibili ai cambiamenti dell’orario di addormentamento, di conseguenza è importante praticare una corretta igiene del sonno

- disturbi di inizio del sonno per associazione: può accadere che il bambino associ il momento appena prima di addormentarsi a rituali fissi (presenza della mamma insieme a lui, una ninna nanna, una carezza), per questo se durante la notte si dovesse risvegliare e non ritrovare le stesse condizioni presenti al momento precedente dell’addormentamento, è improbabile che riuscirà a prendere nuovamente sonno

- allergia: il neonato potrebbe essere allergico alle proteine del latte o ad altri sostanze allergene alimentari. La sintomatologia è simile a quella delle coliche, con la differenza che scompare con la semplice rimozione dell’alimento

- lo stato emotivo della madre: madre e figlio vivono un rapporto simbiotico, quindi se la mamma sta vivendo un conflitto interiore, oppure non è serena, il piccolo se ne accorge e durante la notte non riuscirà a dormire serenamente. La mamma dovrà quindi agire in base a ciò che è meglio per lei, che di conseguenza sarà anche ciò che è meglio per il suo piccolo

- il caos: è probabile che il disordine e la confusione creata da troppe persone che si trovano in casa, oppure i continui spostamenti ai quali il bambino viene sottoposto, lo agitino a tal punto da non renderlo tranquillo

Cosa (non) fare?

Innanzitutto è importante conoscere i principi basilari di igiene del sonno dell’infanzia e soprattutto quali sono le comuni abitudini scorrette che possono instaurare o cronicizzare un problema di insonnia nei bambini, come ad esempio:

- cullarlo in braccio finché non si addormenta
- fargli il bagnetto prima di andare a letto, in quanto nel piccolo è uno stimolo eccitante
- somministrare tisane o camomilla prima di farlo dormire
- dare da bere o allattarlo durante l’addormentamento

Per migliorare il sonno del bambino spesso è sufficiente intervenire su queste abitudini di vita e sui fattori ambientali (il rumore, la temperatura e la luce nella stanza, ecc.), applicando i principi di igiene del sonno, ovvero:

- aiutare il bambino ad associare il sonno con il suo lettino
- mantenere costanti gli orari di addormentamento e risveglio
- mandare il bambino a dormire già sazio

In rari casi, può succedere però che il disturbo persista; in questi casi è opportuno prendere nota di qualsiasi comportamento insolito nel piccolo o dei cambiamenti che possono derivare dalla mancanza di sonno e parlarne con il pediatra o medico che saprà dare i giusti consigli.

mercoledì 4 marzo 2009

Allattamento al seno: consigli e suggerimenti per un dolcissimo momento!

L’allattamento al seno è il gesto più naturale e spontaneo per una mamma, in quanto sarà proprio il suo istinto a guidarla nella direzione giusta.
Allattare il proprio bambino è importantissimo, poiché gli assicurerà tutto ciò di cui ha bisogno per nutrirsi, difendersi da germi e batteri e soprattutto lo aiuterà a crescere seguendo un corretto sviluppo fisico, mentale, sociale ed emotivo.

Tutte le donne, salvo eccezioni particolari, possono allattare il loro bambino per almeno 4/6 mesi e, se lo desiderano, possono continuare finché il piccolo lo richiede, integrando al latte materno un’adeguata alimentazione solida.
Idealmente si inizia ad allattare già in sala parto e comunque è importante farlo entro le prime ore dalla nascita per stimolare la montata lattea e soprattutto per far assumere al bambino il colostro, liquido ricco di nutrienti particolari ed anticorpi.

Le regole generali

Relax: durante l’allattamento è importante essere rilassate e riposate, soprattutto nelle prime settimane dopo il parto; per questo, se possibile, richiedete l’aiuto del vostro compagno o di familiari.

Comodità: sia la mamma che il piccolo devono cercare di essere sempre comodi e rilassati, questo perché qualsiasi sia la posizione scelta durante l’allattamento, vi porterà a tenere il bambino vicino al seno per molto tempo. La comodità, quindi, è fondamentale! Inoltre ricordatevi sempre si proteggere schiena, braccia e gambe con adeguati sostegni, come ad esempio cuscini, poggiapiedi o braccioli.

Coccole: a volte può succedere che il bambino abbia sonno o magari sia un po’ agitato per vivere il momento dell’allattamento con il giusto relax. Per risvegliare il suo appetito, provate a coccolarlo con dolci carezze, vedrete che si calmerà e tornerà a mangiare serenamente.

Igiene del seno: un altro fattore importantissimo è mantenere il seno ben pulito, sia per evitare di trasmettere infezioni al bambino, sia per prevenire le ragadi. Per l’igiene locale, dal momento che il latte ha già un sufficiente potere antibatterico, vi basterà detergere il seno con semplice acqua e sapone ed asciugare poi delicatamente, senza usare salviettine intrise di detergenti intimi che tendono a rimuovere i grassi naturali della pelle e ad interferire con l’orientamento olfattivo del bambino verso la fonte del nutrimento.

Scegliere la posizione giusta

Si può allattare in diversi modi, ogni mamma piano piano troverà la sua posizione ideale.

Da sedute: scegliete una sedia, un divano o una poltrona, l’importante è che la vostra schiena sia sempre ben dritta. Adagiate il piccolo sul braccio, facendo in modo che la sua testa appoggi sulla piega del gomito in modo tale che non sia costretto a girare la testa per arrivare al seno. Infine assicuratevi che la sua schiena e la sua testa siano allineate.

Da sdraiate: se preferite mantenere una posizione sdraiata perché vi sentite affaticate oppure sentite dolore, per esempio, a causa dei punti di sutura in caso di parto cesareo, mettetevi sul letto distese sul fianco con l’aiuto di qualche cuscino. Fate sdraiare il bambino sul fianco e rivolto verso di voi, con la bocca all’altezza del capezzolo e sostenendolo.

Posizione "rugby": questa posizione, meno diffusa ma particolarmente indicata in caso di ingorgo mammario, è così chiamata perché il corpo del bambino viene tenuto sotto l'ascella della mamma con un braccio, mentre il capo è sostenuto con l'altra mano, proprio come un pallone da rugby.

Qualsiasi sia la posizione scelta, ricordatevi sempre di:
- tenere il bambino in una posizione laterale, rivolto con il suo pancino verso il vostro petto o la pancia;
- far in modo che il suo nasino sia all’altezza del capezzolo;
- sorreggere sempre la schiena del bambino e non la sua testa, per non tenerla bloccata in alcuna posizione;
- tenere il bambino molto vicino a voi, in modo che non debba aggrapparsi con la bocca al capezzolo rischiando quindi di danneggiarlo.

L’attaccamento al seno

Una volta trovata la posizione più adatta a voi, portate il piccolo al seno e mai viceversa: infatti, quando avrà la percezione del capezzolo vicino al suo viso, gli verrà naturale attaccarsi all’areola.
Offrite il seno al bambino tenendo il dito indice al di sopra dell'areola, in modo da impedire che la mammella poggi contro il suo naso, ed il dito medio al di sotto, in modo da far protendere maggiormente il capezzolo.

Durante l’allattamento, ricordatevi di non utilizzate gli stessi movimenti dell’allattamento al biberon, in quanto rischiereste di aumentare la difficoltà del vostro bambino di aggrapparsi alla mammella. Inoltre, non preoccupatevi di tenere il nasino del piccolo libero, poiché se è ben posizionato, vedrete che respirerà senza fatica; infatti, se userete le mani con lo scopo di aiutarlo a respirare, si rischia di modificare la forma del seno e diminuire quindi la sua presa.

Infine, per capire se il vostro bambino è attaccato al seno in modo corretto, possiamo suggerirvi alcuni piccoli accorgimenti:
- il suo naso e il suo mento toccano il seno
- la sua mascella si muove fino all’orecchio
- la sua bocca è ben aperta e ha le labbra rovesciate in fuori senza succhiarsi il labbro inferiore
- tra le labbra del bambino ed il vostro seno, si intravede la sua lingua
- il piccolo comprime leggermente l’areola senza fare sforzo con le labbra e la bocca
- non provate dolore

Ad ogni pasto, attaccate il bambino ad entrambe le mammelle, iniziando dal lato che è stato utilizzato per ultimo nella precedente poppata, per circa 10-15 minuti da un seno e 10-15 minuti dall’altro.

Quando allattare e quante volte?

I neonati, nelle prime 24 ore di solito, dormono moltissimo e mangiano poco, anche solo 2 o 3 volte; solo tra le 24 e le 72 ore di vita iniziano a sentire fame più frequentemente e talvolta può capitare che mangino anche 13 volte al giorno!
Se il bimbo chiede spesso il latte, è perché ne ha bisogno e non per vizio. Inoltre, l’elevata frequenza delle poppate nei primi giorni di vita consente non solo a madre e figlio di attuare un’utile pratica in attesa della montata lattea, ma anche di anticipare quest’ultima di 12-24 ore: la suzione, infatti, è il più potente stimolo alla produzione di latte.

Il numero delle poppate non deve essere rigido: all’inizio, infatti, si consiglia indicativamente di allattare il bambino a richiesta, circa 6-7 volte al giorno nella prima settimana per poi arrivare a 5-6 volte dal primo al terzo mese con intervallo notturno per concedere un sufficiente riposo alla madre.
Infine, ricordatevi sempre che orari e quantità vengono spesso stabiliti dal bambino in grado di autoregolarsi in base ai suoi bisogni ed alle sue necessità.

martedì 3 marzo 2009

Dieta e allattamento: un legame imprescindibile!

L’importanza dell’allattamento al seno è una delle recenti ri-scoperte di mamme e pediatri, che sottolineano quanto questa pratica abbia notevoli risvolti sulla salute e sull’equilibrio psico-fisico di neonati e bambini.
L’allattamento al seno permette il passaggio di tutti i principi nutritivi, necessari alla crescita sana ed equilibrata del bambino, e di tutti quegli anticorpi fondamentali per la costruzione di un sistema immunitario forte e completo.

Il latte materno è direttamente collegato, aldilà delle credenze popolari, al nutrimento della mamma, ed è per questo che non si può prescindere da una corretta, sana ed equilibrata alimentazione.

Il fabbisogno energetico
Dobbiamo ricordarci che una donna che allatta, inevitabilmente, richiede un fabbisogno energetico maggiorato proporzionalmente alla quantità di latte prodotto.
Il valore energetico medio del latte umano è di 65-70 kcal/100 g. e quindi mediamente si può affermare che una donna che allatta richieda almeno 500 kcal in più rispetto ad una donna che non allatta.

Non è (sempre) vero che
Parlando di alimentazione e allattamento, per iniziare si possono sfatare alcuni luoghi comuni che rischiano, quando non danneggiano mamma e bambino, di accrescere lo stato ansioso attorno a questa naturalissima pratica.
Insomma, non è vero che:
occorre che la madre si preoccupi di bere oltre la sete che sente, infatti, il rene della madre è capace di risparmiare acqua, riducendone il volume emesso con le urine
vi sono alimenti che «sciupano» il latte, alcuni, in realtà possono dare un «sapore» diverso al latte, abituando così il bambino a diversi sapori, che il bambino potrebbe anche apprezzare.
esistono alimenti che «fanno latte», è il mangiare correttamente che fa lavorare bene la ghiandola mammaria. Inutile quindi, bere grandi quantità di latte o di birra (in questo caso bisogna non sottovalutare il suo contenuto alcolico, realmente dannoso per mamma e bambino)
se non si seguono orari rigidi si rischia di dare cattive abitudini o di danneggiare lo stomaco del bambino.
il bambino non sappia regolarsi da solo
se il bambino non fa il ruttino, è segno che non ha digerito (il ruttino è solo il rumore della fuoriuscita dell'aria nello stomaco, non ha niente a che vedere con la digestione!)

Di cosa si dovrebbe limitare o evitare l’assunzione?
Sfatati i luoghi comuni e ribadito il fatto che una dieta equilibrata e variata va bene non solo durante l’allattamento ma sempre nella vita di ogni individuo, in questo particolare periodo si può dedicare maggiore attenzione ad alcuni alimenti evitandone altri.

spezie e aromi particolarmente forti, in maniera continuativa, oppure aglio, acciughe, ketchup, asparagi, cipolle, curry, gorgonzola, peperoni, zenzero e spezie piccanti, possono conferire un sapore altrettanto forte al latte che potrebbe infastidire il piccolo allontanandolo e limitando la “voglia” di assumerne.
alcuni tipi di carne insaccata e selvaggina, crostacei e molluschi, uova o carne conservata (spesso ricca di nitriti e nitrati, potenzialmente pericolosi per il bambino) dovrebbero essere assunti con moderazione.
fagioli, frullati, lieviti e latticini o le bevande gasate (da evitare anche perché spesso contengono caffeina o altri eccitanti che danneggiano il neonato) per evitare la formazione di gas nello stomaco che provoca le famose “coliche” dei piccoli.

Per evitare possibili reazioni allergiche (specie se in famiglia ci sono già persone sensibili) andrebbero evitati:
• fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado • pomodori, spinaci, fecola di patate • arachidi, noci, nocciole, mandorle • fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli • albume, formaggi, yogurt, lievito di birra • cioccolato, insaccati, alimenti in scatola, dadi per brodo • crostacei, frutti di mare, pesce conservato

Ma allora cosa si mangia?
L’allattamento deve prevedere, come detto, un aumento dell’apporto nutrizionale nella dieta
della mamma, dunque, fatta memoria degli alimenti da evitare, non occorre lesinare in proteine, carboidrati fibre e vitamine!
latte e latticini saranno fondamentali per l’apporto di calcio, fosforo e vitamina A.
pesce, uova (laddove non ci siano allergie particolari) e carne contribuiranno invece a coprire il fabbisogno di acidi grassi ed amminoacidi essenziali, ferro, minerali e alcune vitamine.
frutta, verdura, legumi e cereali contribuiranno, infine, a completare il quadro nutrizionale, soddisfacendo le richieste di fibre, vitamine e oligoelementi.

Maggiore attenzione agli zuccheri ricchi di calorie, ma non di valori nutrizionali.
Alimenti freschi o surgelati, ma preparati con metodi di cottura semplici evitando intingoli, fritture e grigliature (tanto più nocive quanto maggiori sono le parti carbonizzate dell’alimento) e condendo tutto con oli vegetali da consumare a crudo.

Infine anche se non è corretto sottoporsi a sforzi per apportare liquidi, l’assunzione di acqua a forte carica calcica è consigliata durante tutto il periodo della gravidanza e dell’allattamento, assumendo almeno 2 litri di acqua al giorno.

Una piccola notazione per incoraggiare e rincuorare le mamme nostrane: la dieta mediterranea, oltre a prevenire e proteggere da ipertensione, diabete, obesità e tumori, è indicata per le donne in gravidanza e durante l’allattamento per il suo forte apporto di minerali e vitamine.
Cereali, frutta, verdura e olio d’oliva che caratterizzano la dieta mediterranea, ricca di composti antiossidanti e di vitamine C ed E avrebbero, appunto, importanti effetti antinfiammatori sia per la mamma che per il nascituro anche nei confronti di allergie, riniti allergiche e asma.

Insomma, aldilà dei piccoli consigli qui riportati, durante la gravidanza, l’allattamento e la crescita dei nostri bambini, occorre ricordare che sono fondamentali tre cose: un costante controllo medico, senza per questo cadere in un’ansia ipocondriaca, il confronto con chi ha più esperienza, come altre mamme e l’istinto innato delle neo-mamme, che in virtù del loro speciale legame con il bambino riuscirà a valutare anche le reazioni legate al cibo e quindi ad adeguare la propria dieta.

mercoledì 18 febbraio 2009

A Carnevale Bimbomarket scherza di più!


Bimbomarket festeggia il carnevale regalando a tutti i suoi fan di Facebook una promozione imperdibile: 10% di sconto su tutti i Giochi!

Dopo le maschere, i giochi per le feste, i dolci da preparare e da gustare, Bimbomarket continua a festeggiare il carnevale con tutti i suoi amici con una grande e divertentissima promozione!

Da oggi fino a mercoledì 25 febbraio 2009 a tutti i fan di Facebook verrà regalato un codice speciale per avere immediatamente il 10% di sconto su tutti gli articoli del reparto “Giochi”.

Come ottenere lo sconto?
- se sei già fan: invia una mail a faccialibro@bimbomarket.it e richiedici il codice sconto speciale carnevale;
- se ancora non sei fan: iscriviti alla pagina di Bimbomarket al link
http://it-it.facebook.com/pages/Bimbomarket/93221105045 e poi invia una mail a faccialibro@bimbomarket.it e richiedici lo sconto speciale per il Carnevale.

Come effettuare l’ordine?
- entra nel sito www.bimbomarket.it, vai al reparto “Giochi” e scegli il regalo più divertente per il tuo bambino!
- esegui l’ordine e, quando ti verrà richiesto, inserisci il codice che avrai ricevuto per mail, lo sconto sarà applicato immediatamente!

La promozione non è cumulabile con altre iniziative [articoli a “Prezzo speciale”] in corso ed è valida dal 18 febbraio 2009 fino al 25 febbraio 2009.

Continua a seguirci e spargi la voce tra i tuoi amici, le nostre promozioni sono aperte ai nostri vecchi fan e a quelli nuovi!

Bimbomarket, un mondo a prova di bimbo!

mercoledì 28 gennaio 2009

Sistema di allarme RAPEX: una tutela per i consumatori europei!

Sicuramente molti di voi saranno già a conoscenza di questo validissimo strumento nato nel 2004 per la tutela del consumatore.
Con tutti coloro che, invece, non ne avessero sentito mai parlare, riteniamo opportuno condividere questa preziosa informazione: stiamo parlando del Sistema Rapex della Commissione europea sui prodotti oggetto di provvedimenti di ritiro e richiamo volontario nel mercato comunitario.

Di cosa si tratta esattamente?
Il Rapex (Rapid alert exchange) è un sistema di scambio rapido di informazioni fra gli Stati membri e la Commissione europea riguardo le misure adottate per prodotti che presentano rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori (esclusi farmaci ed alimentari).
Settimanalmente, tutti gli Stati notificano eventuali nuovi allarmi alla Commissione che, sul sito ufficiale, li pubblica in un elenco per renderli accessibili al consumatore. Troverete quindi:
- la nazione che ha emesso l’allarme
- il prodotto con descrizione, produttore, modello e quasi sempre la foto
- il pericolo (tossicità, rischio di rottura, ecc.)
- la decisione presa (ritiro dal mercato, richiamo dal consumatore)

Sfortunatamente una delle categorie più presenti all’interno di questo sistema, è proprio quella relativa agli articoli per bambini.
In special modo, in cima alla lista dei prodotti più notificati, troviamo i giocattoli con eventuali rischi annessi, come ad esempio lesioni, rischi chimici, incendio e ustione. Così come emerge che il paese più notificato sia la Cina, uno dei principali paesi esportatori di giocattoli in Europa.

Il nostro consiglio è quello di visionare frequentemente questo sito per essere costantemente aggiornati sui prodotti che abbiamo acquistato o stavamo per acquistare per il nostro bambino o che magari avevamo intenzione di regalare a persone a noi care.



Link della Commissione Europea dove poter visionare l’elenco dei prodotti:
http://ec.europa.eu/consumers/dyna/rapex/rapex_archives_en.cfm

martedì 27 gennaio 2009

Il Web è una favola per ragazzi!

Nasce il Videodecalogo per aiutare-guidare i più piccoli a muoversi in Internet senza pericoli.

Internet, delizia dei nostri giorni, luogo dove poter crescere, scoprire, dare sfogo alla creatività e curiosità tipica dei bambini più vispi e intelligenti.
Internet, sempre più, però, anche croce perché, proprio per la naturale propensione dei più piccoli alla scoperta e la loro legittima ingenuità e innocenza, luogo di possibili pericoli e disavventure.
Come si può allora proteggere i nostri bambini dalle insidie senza privarli loro di una delle più grandi rivoluzioni per il progresso umano, come furono la ruota e i caratteri mobili?
Come si può lasciare che loro colgano le opportunità e non incorrano, però, in pericoli quando non sono accompagnati da un adulto?

L’argomento è sempre più di attualità ed è di queste ore la notizia che “Comunichiamo per bene”, associazione no profit che si batte per l'etica della comunicazione nei confronti dei più piccoli, contro ogni forma di violenza ed eccesso nei contenuti presenti sui media, in collaborazione con Ubisoft, noto editore del mondo multimediale, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e un vero e proprio decalogo dedicato ai più piccoli, parlando il loro linguaggio, quello delle favole.
Così Cappuccetto rosso mette in guardia sui segreti da non rivelare ai lupi, mentre Hansel e Gretel sconsigliano di addentrarsi in sentieri (questa volta multimediali) sconosciuti per non perdersi come capitò a loro nella mitica fiaba.

Ma il web, come detto, è anche creatività e possibilità di esprimersi.
Per farlo in maniera sicura e allo stesso tempo divertente, come una vera favola, si può consigliare ai propri figli www.mypage.it.
Su Mypage i ragazzi non trovano solo un motore di ricerca adatto a loro e consigli o banner diretti ai ragazzi della loro età, ma diventano anche loro veri e propri protagonisti, in un ottica web 2.0 (il web fatto dagli utenti stessi) adatto ai ragazzi.
Con Mypage si può creare e personalizzare la propria pagina Internet con una serie di “Kidget” per poter disegnare, colorare, indicare i propri gusti e interessi, si può creare lo sfondo, modificare il logo.
I genitori potranno essere sicuri, al momento della registrazione, il loro bambino dovrà fornire una loro mail alla quale sarà chiesta una conferma di convalida. Mamma e papà saranno quindi informati dell’arrivo del loro bambino su mypage e potranno inoltre conoscere i movimenti sulla pagina del loro bambino attivando il servizio di Parental control (previa accertazione di identità del genitore) con il quale monitorare limitare il tempo di permanenza del bambino sul sito o abilitare o disabilitare alcuni privilegi del bambino.

Insomma se nella Rete i bambini potrebbero rimanere impigliati, genitori ed educatori si stanno attrezzando sempre più perché possa essere un trampolino di lancio per la loro creatività e intelligenza.







Clicca e scarica il Decalogo Web

Decalogo Web

martedì 20 gennaio 2009

Cicciobello ? Quando il rischio è l’obesità neonatale!

In Italia il 36% dei bambini è obeso o in sovrappeso e già a rischio di malattie cardiovascolari.

Il dato, come oramai ci viene ricordato da più fonti, aumenta nell’età adulta può essere contrastato fin dal primo anno di vita.

Attenti, dunque, ai chili di troppo sin dalla primissima infanzia. Anche in questo caso, come per tutto ciò che riguarda i neonati e i bambini, bisogna cercare un compromesso tra dati scientifici, buonsenso e, perché no, tradizioni.

Un bel bambino cicciotello rischia , quindi, di non essere più “il ritratto della salute” come ci hanno insegnato le nostre mamme e le nostre nonne. I bimbi obesi, infatti, hanno un rischio di nove volte superiore di essere obesi anche nelle fasi successive dell'infanzia, adolescenza ed età adulta.

Ma quali le cause e, soprattutto, quali i rimedi e quando iniziare delle strategie di controllo?

La scienza è ancora, purtroppo, ancora priva di dati incontrovertibili, le ricerche sono ancora poche e spesso contrastanti.

I filoni più accreditati sembrerebbero quelli che consigliano una vigilanza immediata della dieta del bambino per scongiurare il rischio ipernutrizione in età neonatale, e l’abbattimento di grassi e un deciso incoraggiamento dell’attività fisica quando i bambini crescono e durante l’adolescenza.

Ancora una volta, poi, sembra arrivare in aiuto proprio la naturalità legata alla dieta della mamma in gravidanza e in particolare l’allattamento al seno con latte materno.

Una ricerca ha provato che il glucosio materno è una delle maggiori fonti di energia per la crescita fetale e che il mantenimento di un basso indice glicemico aiuta a prevenire la nascita di neonati di peso eccessivo.

L’allattamento al seno e con latte materno, poi,oltre a fornire l’esatta combinazione di nutrienti, permette un’attenzione maggiore contro l’eccessiva nutrizione.

I neonati allattati al seno, dunque, hanno meno probabilità di avere un peso eccessivo perché le mamme risponderebbero alla loro richiesta naturale di cibo (piuttosto che ad una programmata) e ad istintivi segnali del neonato per smettere di mangiare quando è sazio, invece che dar loro una quantità determinata di cibo, incoraggiandoli a vuotare il biberon.

Si conferma quindi, aldilà delle tabelle di crescita stilate dagli organismi internazionali, che per una corretta crescita, anche futura, dei bambini, si debba da subito stare attenti alla dieta corretta e non si debba trascendere in eccessi, spesso dettati da un’eccessiva apprensione.


lunedì 15 dicembre 2008

Regala al tuo bambino dolcissimi sorrisi con "Dondola e Gioca con Winnie the Pooh". Solo su Bimbomarket!

Bimbomarket, megastore online di articoli per l’infanzia, vi propone una dolcissima idea per il vostro bambino da mettere sotto l’albero di Natale: il tenero orsetto "Dondola e Gioca con Winnie the Pooh" firmato Fisher Price!

Questo morbidissimo orsetto è un peluche interattivo che risponde al tocco del bambino; infatti è dotato di un sensore di movimento che gli permetterà di capire quand’è che il bimbo vorrà giocare.
Pooh si muove oscillando dolcemente, avanti e indietro e da un lato all’altro, mentre canta una delle sue 3 divertentissime canzoni che incoraggeranno il bambino con frasi interattive a fare altrettanto.
Alla fine della canzone, si corica di lato e si addormenta!


Un gioco simpatico, sicuro e stimolante, che regalerà deliziose canzoncine e tanti sorrisi al vostro cucciolo e che lo farà sentire a proprio agio... perché in fondo tra simili ci si capisce alla perfezione!

Venite a trovarci su www.bimbomarket.it, vi aspettano tantissime idee regalo che stupiranno il vostro bambino!

mercoledì 10 dicembre 2008

Regala al tuo bambino un Natale divertente con Baby Jogging! Solo su Bimbomarket!

Bimbomarket, leader europeo nella vendita online di prodotti per bambini, ha il piacere di presentarvi una fantastica idea-regalo da mettere sotto l’albero che sorprenderà il vostro bambino!

Baby Jogging è un gioco della Linea Ergo Gym della Chicco, nata dalla collaborazione di esperti di ergonomia con l’obiettivo di soddisfare le necessità motorie e sensoriali della prima infanzia.

Baby Jogging è stato studiato appositamente per aiutare il vostro bambino a muovere i primi passi in tutta sicurezza. Questa fantastica e innovativa palestra-gioco è dotata di sistema di regolazione ergonomica, offrendovi ben 6 diverse posizioni per adattarsi alle differenti corporature del bambino, permettendo in questo modo una costante postura, naturale e corretta.
Inoltre ogni passo del bambino sarà accompagnato da giochi di luci e melodie che stimoleranno l’esercizio fisico ed il coordinamento dei movimenti durante il gioco. Infatti, in base alla velocità della sua camminata, le luci si illumineranno in progressione e il ritmo della melodia aumenterà o diminuirà.

Cosa aspettate, venite a trovarci su www.bimbomarket.it! Sul nostro catalogo online troverete tantissime altri articoli delle migliori marche a prezzi imbattibili, pensati per regalarvi un fantastico Natale!

giovedì 27 novembre 2008

Su Bimbomarket tanti prodotti per la sicurezza del tuo bambino. Non lasciarteli scappare!

Bimbomarket, megastore on line di articoli per l’infanzia, ti offre la possibilità di proteggere il tuo bambino con un’ampia scelta di prodotti pensati appositamente per la sua sicurezza!


Potrai scegliere fra una vasta gamma di articoli che consentiranno al tuo bambino di esplorare in tutta sicurezza l'ambiente che lo circonda e che permetteranno a te mamma di farti sentire tranquilla in ogni momento della giornata.


La nostra linea dedicata alla protezione del bambino, è ricca di prodotti affidabili e di qualità!

Come ad esempio il Baby Control Video Guarda e Ascolta che ti permetterà di vedere e sentire il tuo bimbo mentre dorme o gioca nella sua cameretta. O ancora il Monitor Acquario Dolci Sogni che risponde automaticamente al richiamo del bambino attivando melodie e proiezioni di luci che lo calmano e lo intrattengono!

E cosa dire del Kit Sicurezza? Il set di prodotti studiato per aiutare a prevenire i pericoli più comuni che un bambino può incontrare all’interno dell’ambiente domestico. Da tenere sempre a portata di mano!

Ed infine, da non perdere, la Barriera Salvasonno, una graziosa piccola barriera decorata con stelline che brillano al buio, per non far sentire mai solo il tuo piccolo.


Cosa aspetti? Vieni a scoprire tutti i nostri articoli su www.bimbomarket.it!

A Natale, non farti trovare impreparato! Su Bimbomarket tante idee regalo per il tuo bambino!

Acquista in anticipo un bel regalo per il tuo bambino! Su www.bimbomarket.it potrai trovare tantissime idee che lo renderanno felice e lo aiuteranno a crescere divertendosi.


Bimbomarket, il più grande negozio online di articoli per bambini, mette a disposizione una vasta scelta di prodotti delle migliori marche, come la fantastica collezione firmata Fisher Price!

Qualche esempio?

La coloratissima navicella Rocket! Un playset parlante dotato di musica ed effetti sonori che cattureranno l’attenzione del vostro bambino. Oppure l’innovativa Zebra Saltella e Gira, ideale per incoraggiarlo allo sviluppo del coordinamento dei movimenti. E cosa dire del simpatico Batti le Orecchie Ih-Oh? Un soffice peluche interattivo che si attiva premendogli la zampina.

Se invece volete coccolare il vostro bambino con momenti magici e divertenti, la Fisher-Price ha creato appositamente per lui, 3 articoli straordinari!

L’Altalena 3 in 1, utilizzabile come altalena, seggiolino ma anche come rilassante dondolino! O ancora la bellissima Culla Acquario Luci e Suoni con due diversi movimenti oscillatori che divertirà il piccolo con spettacoli acquatici. Ed infine non poteva mancare il Seggiolino Dondolino Cresci Con Me, una fantastica sdraietta che si trasforma in dondolino dotata di una barra dei giocattoli che stimoleranno il bambino con colori vivaci.


Cosa aspettate! Venite a scoprire il fantastico mondo di Bimbomarket e stupirete il vostro bambino con un regalo speciale!